Autori
Categorie
Recensioni
Premi
In difesa del giallo
Link

A-E F-L M-Q R-Z

MASSIMO CARLOTTO

Link

Intervista con Massimo Carlotto

This page in English

Massimo Carlotto

Nato a Padova, Massimo Carlotto fu al centro di uno dei più controversi casi legali della storia italiana. Il venti Ottobre 1976 Carlotto, a quel tempo membro di un movimento della sinistra extraparlamentare, trovò il corpo di Margherita Magella, brutalmente accoltellata. Invece di andare direttamente alla polizia, tentò di salvarla, macchiandosi gli abiti di sangue. La giustizia italiana non credette alla sua versione dei fatti, fu incarcerato e processato. Poco prima della fine del processo di appello, il suo avvocato gli consigliò di fuggire. Iniziò così una lunga latitanza, che lo portò prima a Parigi e poi in Messico. La rete di solidarietà fu bruscamente rotta da un avvocato messicano che lo tradì. Carlotto fu arrestato e torturato in Messico prima di essere rimpatriato, malgrado il fatto che il mandato di cattura internazionale non fosse mai stato emesso (era stato scritto, non firmato e lasciato in un cassetto). Dopo ulteriori processi, errori, cambiamenti nella legislazione italiana, fu condannato. Nell'aprile 1993 il Presidente della Repubblica gli concesse la Grazia. Finalmente libero, Carlotto iniziò a scrivere. Il suo primo libro, Il fuggiasco, è un'autobiografia, storia lucida e dura della latitanza e della fine della sua vicenda giudiziaria. Iniziò poi la serie dell'Alligatore, un ex cantante di blues, ex galeotto, ora una sorta di investigatore privato che, come il suo autore, ha sete di verità e giustizia. Questi romanzi hanno avuto un buon successo in Italia e sono stati recentemente tradotti in francese ed in tedesco. Carlotto ha anche scritto un libro sui desaparecidos argentini. Nella sua penultima fatica, Arrivederci Amore, Ciao, inventa forse uno dei personaggi più cattivi della narrativa italiana. Attualmente vive a Cagliari.


SERIE DELL'ALLIGATORE

LA VERITÀ DELL'ALIGATORE (Recensione)

L'Alligatore è un ex cantante di Blues, ingiustamente condannato a sette anni di carcere, gli è rimasta addosso la fragilità degli ex detenuti e l'ossessione della giustizia. Ha messo a frutto le sue "competenze" e le sue conoscenze nella malavita divenendo un investigatore molto particolare: più a suo agio nel mondo marginale ed extra legale che tra poliziotti e magistrati, ricorre volentieri all'aiuto di strani "personaggi", primo fra tutti Beniamino Rossini, un malavitoso milanese con il quale ha stretto una bella amicizia malgrado le differenze culturali e di temperamento. I due intuiscono presto che gli omicidi di due donne, imputati a un povero tossico, sono in realtà maturati nei corrotti ambienti di una certa borghesia di provincia... 

 

IL MISTERO DI MANGIABARCHE

Ambientato tra la Sardegna e la Corsica, un nuovo caso da sciogliere per l'Alligatore. Ex cantante di blues, ingiustamente condannato a sette anni di carcere e ora detective con l'ossessione della giustizia, l'Alligatore deve fare i conti con il rapimento di un avvocato che porta dritto dritto ai movimenti indipendentisti corsi, al banditismo sardo e ai servizi segreti. Ad aiutarlo è ancora una volta il fidato Rossini, personaggio-simbolo di una malavita con un suo codice d'onore ma ormai in via di estinzione.

 

NESSUNA CORTESIA ALL'USCITA

Non ci si lasci ingannare dalle battute taglienti, dall'aura leggendaria che circonda ormai l'Alligatore e il suo socio Rossini, dalle scene d'azione dure e veloci da thriller americano... Qui si parla di realtà, di cose realmente accadute e che continuano ad accadere. Si parla della mafia del Brenta, della mafia russa, della nuova criminalità albanese, dell'uso spregiudicato dei criminali pentiti da parte di magistratura e polizia... Questo, nuovo romanzo (il terzo della serie dell'Alligatore) racconta dall'interno le trasformazioni del panorama criminale del nostro Paese, le logiche, i mezzi e le strategie dei soggetti di questa battaglia sanguinosa che si svolge sotto i nostri occhi. L'Alligatore è entrato nel mondo degli investigatori e della giustizia dalla porta di servizio (la galera). Usa mezzi illegali, lavora assieme a un contrabbandiere piuttosto violento e a un reduce (però sempre in gamba) della controinformazione degli anni Settanta. Ma il suo obiettivo resta sempre alto: la giustizia.

 

IL CORRIERE COLOMBIANO (Recensione)

L'Alligatore è in crisi. L'ex galeotto, ex cantante di blues, ora detective per necessità economiche e voglia di giustizia, si accorge che il gioco si è fatto più duro, è cresciuta la violenza, le vecchie regole sono saltate - quelle della criminalità e quelle degli sbirri - e soprattutto chi tira le fila è troppo in alto, troppo potente. L'indagine affidatagli lo porta questa volta nel mondo della droga. Per coprire un'operazione speciale, i corpi scelti delle forze dell'ordine incastrano un innocente con l'accusa di spaccio di cocaina colombiana. Tirarlo fuori di galera non sarà facile, anche perché l'uomo ha comunque dei conti in sospeso con la polizia.L'Alligatore, assieme ai due "soci" Rossini e Max la Memoria, va allo scontro con i narcotraficantes colombiani guidati dalla spietata T fa, con gli spacciatori di ecstasy che riforniscono scuole e discoteche del Triveneto, con le forze dell'ordine che giocano sporco anche loro. In questa guerra veloce, confusa e feroce, chi può vincere e chi può salvarsi l'anima? I cattivi sono tanti, e peggiori di prima. Ma i buoni, chi sono? L'Alligatore ci sta pensando.

IL MAESTRO DI NODI

Il marito di una donna scomparsa, non osando confessare alla polizia il vergognoso segreto della partecipazione a un giro di orge sadomaso, si rivolge all'Alligatore, l'investigatore che della conoscenza degli ambienti dell'illegalità ha fatto il suo mestiere. Inizia una spaventosa discesa in un mondo di gente sola e ricattata dove predatori feroci si aggirano e colpiscono in modi efferati. A fianco dell'Alligatore ci sono i due fedeli soci. Max la Memoria ritrova e rinnova il suo impegno politico: è a Genova durante i drammatici fatti del G8. Beniamino Rossini ci stupisce con la sua personale etica di gangster della vecchia guardia quando discute su cosa è giusto fare o non fare, sulle regole di una 'crirninalità sostenibile'. Il carcere è un'altra grande sorpresa di questo romanzo. La regola aurea degli ex detenuti vuole che non si parli mai degli anni bui trascorsi dietro le sbarre. Ma questa volta, per la caparbia insistenza di Max, i tre soci affrontano la questione a partire dalle inquietanti analogie tra l'universo sadomaso e il mondo del carcere. Riaffiorano ricordi dolorosi e sconvolgenti di violenze viste o subite. Come sempre, anche questa avventura dell'Alligatore è un meccanismo perfetto, una miscela insuperabile di suspense, indagine e passione politica.

 

ALTRE

IL FUGGIASCO

Premiato da Carmen Covito, Laura Grimaldi, Rosaria Guacci, Marisa Rusconi e dagli altri diciannove giurati del Premio del Giovedì 1996, questo romanzo è stato pubblicato per la prima volta nel 1995 con una quarta di copertina firmata da Grazia Cherchi, dove si diceva: "Nel Fuggiasco ,Carlotto, proprio lo stesso Carlotto che ha dato il nome a uno dei casi giudiziari più allucinanti del dopoguerra, ci narra le sue peripezie nel periodo della latitanza, prima in Francia e poi in un Messico horror e canagliesco. Come ci si comporta da latitanti? Come ci si muove, si cerca lavoro, si evitano poliziotti, si dà appuntamento ai parenti? Il racconto è vivace, appassionato, ricco di incontri amicali e amorosi, ironico e, cosa rara, autoironico".

 

ARRIVEDERCI AMORE, CIAO (Recensione)

In Sud America, il protagonista del romanzo è incaricato dalla guerriglia di giustiziare un suo amico, colpevole di molestie sessuali sui prigionieri. Esegue l'ordine senza nessuno scrupolo: sta solo pensando a come uscire da una pericolosa militanza rivoluzionaria che non lo interessa più. Era finito lì, nella giungla, perché ricercato in Italia per aver ucciso un metronotte durante la lotta armata, negli anni Settanta. Per rifarsi una vita, "vende" i suoi ex compagni in cambio di uno sconto di pena e quando esce di galera fa una rapida carriera, compiendo azioni criminali di ogni tipo. La parabola di quest'uomo senza principi rappresenta il percorso di quegli individui che hanno tradito le aspirazioni e i sogni solo per l'interesse personale.

 

L'OSCURA IMMENSITA' DELLA MORTE

Nel corso di una rapina, un malvivente prende in ostaggio una donna e il figlio di otto anni e li uccide. L'uomo, Raffaello Beggiato, viene condannato all'ergastolo, mentre il suo complice riesce a fuggire. Il marito della donna assassinata e padre del bambino, Stefano Contin, non si dà pace. Per quindici anni vive con l'ossessione di quella che lui chiama "l'oscura immensità della morte". Cambia vita, lascia il lavoro di successo che aveva prima della tragedia e diventa ciabattino in un supermercato, non frequenta più nessuno e va a vivere in uno squallido appartamento di periferia, dove trascorre il tempo a guardare quiz o le foto dei cadaveri dei suoi cari. Ha in mente solo la vendetta e architetta un piano machiavellico per portarla termine...