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SERIE DELL'ALLIGATORE
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LA
VERITÀ DELL'ALIGATORE (Recensione)
L'Alligatore
è un ex cantante di Blues, ingiustamente condannato a sette anni
di carcere, gli è rimasta addosso la fragilità degli ex detenuti
e l'ossessione della giustizia. Ha messo a frutto le sue "competenze"
e le sue conoscenze nella malavita divenendo un investigatore
molto particolare: più a suo agio nel mondo marginale ed extra
legale che tra poliziotti e magistrati, ricorre volentieri all'aiuto
di strani "personaggi", primo fra tutti Beniamino Rossini, un
malavitoso milanese con il quale ha stretto una bella amicizia
malgrado le differenze culturali e di temperamento. I due intuiscono
presto che gli omicidi di due donne, imputati a un povero tossico,
sono in realtà maturati nei corrotti ambienti di una certa borghesia
di provincia...
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IL
MISTERO DI MANGIABARCHE
Ambientato
tra la Sardegna e la Corsica, un nuovo caso da sciogliere per
l'Alligatore. Ex cantante di blues, ingiustamente condannato a
sette anni di carcere e ora detective con l'ossessione della giustizia,
l'Alligatore deve fare i conti con il rapimento di un avvocato
che porta dritto dritto ai movimenti indipendentisti corsi, al
banditismo sardo e ai servizi segreti. Ad aiutarlo è ancora una
volta il fidato Rossini, personaggio-simbolo di una malavita con
un suo codice d'onore ma ormai in via di estinzione.
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NESSUNA
CORTESIA ALL'USCITA
Non
ci si lasci ingannare dalle battute taglienti, dall'aura leggendaria
che circonda ormai l'Alligatore e il suo socio Rossini, dalle
scene d'azione dure e veloci da thriller americano... Qui si parla
di realtà, di cose realmente accadute e che continuano ad accadere.
Si parla della mafia del Brenta, della mafia russa, della nuova
criminalità albanese, dell'uso spregiudicato dei criminali pentiti
da parte di magistratura e polizia... Questo, nuovo romanzo (il
terzo della serie dell'Alligatore) racconta dall'interno le trasformazioni
del panorama criminale del nostro Paese, le logiche, i mezzi e
le strategie dei soggetti di questa battaglia sanguinosa che si
svolge sotto i nostri occhi. L'Alligatore è entrato nel mondo
degli investigatori e della giustizia dalla porta di servizio
(la galera). Usa mezzi illegali, lavora assieme a un contrabbandiere
piuttosto violento e a un reduce (però sempre in gamba) della
controinformazione degli anni Settanta. Ma il suo obiettivo resta
sempre alto: la giustizia.
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IL
CORRIERE COLOMBIANO (Recensione)
L'Alligatore
è in crisi. L'ex galeotto, ex cantante di blues, ora detective
per necessità economiche e voglia di giustizia, si accorge che
il gioco si è fatto più duro, è cresciuta la violenza, le vecchie
regole sono saltate - quelle della criminalità e quelle degli
sbirri - e soprattutto chi tira le fila è troppo in alto, troppo
potente. L'indagine affidatagli lo porta questa volta nel mondo
della droga. Per coprire un'operazione speciale, i corpi scelti
delle forze dell'ordine incastrano un innocente con l'accusa di
spaccio di cocaina colombiana. Tirarlo fuori di galera non sarà
facile, anche perché l'uomo ha comunque dei conti in sospeso con
la polizia.L'Alligatore, assieme ai due "soci" Rossini e Max la
Memoria, va allo scontro con i narcotraficantes colombiani guidati
dalla spietata T fa, con gli spacciatori di ecstasy che riforniscono
scuole e discoteche del Triveneto, con le forze dell'ordine che
giocano sporco anche loro. In questa guerra veloce, confusa e
feroce, chi può vincere e chi può salvarsi l'anima? I cattivi
sono tanti, e peggiori di prima. Ma i buoni, chi sono? L'Alligatore
ci sta pensando.
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IL MAESTRO DI NODI
Il marito di una donna scomparsa, non osando confessare alla polizia il vergognoso segreto della partecipazione a un giro di orge sadomaso, si rivolge all'Alligatore, l'investigatore che della conoscenza degli ambienti dell'illegalità ha fatto il suo mestiere. Inizia una spaventosa discesa in un mondo di gente sola e ricattata dove predatori feroci si aggirano e colpiscono in modi efferati. A fianco dell'Alligatore ci sono i due fedeli soci. Max la Memoria ritrova e rinnova il suo impegno politico: è a Genova durante i drammatici fatti del G8. Beniamino Rossini ci stupisce con la sua personale etica di gangster della vecchia guardia quando discute su cosa è giusto fare o non fare, sulle regole di una 'crirninalità sostenibile'. Il carcere è un'altra grande sorpresa di questo romanzo. La regola aurea degli ex detenuti vuole che non si parli mai degli anni bui trascorsi dietro le sbarre. Ma questa volta, per la caparbia insistenza di Max, i tre soci affrontano la questione a partire dalle inquietanti analogie tra l'universo sadomaso e il mondo del carcere. Riaffiorano ricordi dolorosi e sconvolgenti di violenze viste o subite. Come sempre, anche questa avventura dell'Alligatore è un meccanismo perfetto, una miscela insuperabile di suspense, indagine e passione politica.
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ALTRE
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IL
FUGGIASCO
Premiato
da Carmen Covito, Laura Grimaldi, Rosaria Guacci, Marisa Rusconi
e dagli altri diciannove giurati del Premio del Giovedì 1996,
questo romanzo è stato pubblicato per la prima volta nel 1995
con una quarta di copertina firmata da Grazia Cherchi, dove si
diceva: "Nel Fuggiasco ,Carlotto, proprio lo stesso Carlotto che
ha dato il nome a uno dei casi giudiziari più allucinanti del
dopoguerra, ci narra le sue peripezie nel periodo della latitanza,
prima in Francia e poi in un Messico horror e canagliesco. Come
ci si comporta da latitanti? Come ci si muove, si cerca lavoro,
si evitano poliziotti, si dà appuntamento ai parenti? Il racconto
è vivace, appassionato, ricco di incontri amicali e amorosi, ironico
e, cosa rara, autoironico".
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ARRIVEDERCI
AMORE, CIAO (Recensione)
In Sud America, il protagonista del romanzo è incaricato dalla guerriglia di giustiziare un suo amico, colpevole di molestie sessuali sui prigionieri. Esegue l'ordine senza nessuno scrupolo: sta solo pensando a come uscire da una pericolosa militanza rivoluzionaria che non lo interessa più. Era finito lì, nella giungla, perché ricercato in Italia per aver ucciso un metronotte durante la lotta armata, negli anni Settanta. Per rifarsi una vita, "vende" i suoi ex compagni in cambio di uno sconto di pena e quando esce di galera fa una rapida carriera, compiendo azioni criminali di ogni tipo. La parabola di quest'uomo senza principi rappresenta il percorso di quegli individui che hanno tradito le aspirazioni e i sogni solo per l'interesse personale.
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L'OSCURA IMMENSITA' DELLA MORTE
Nel corso di una rapina, un malvivente prende in ostaggio una donna e il figlio di otto anni e li uccide. L'uomo, Raffaello Beggiato, viene condannato all'ergastolo, mentre il suo complice riesce a fuggire. Il marito della donna assassinata e padre del bambino, Stefano Contin, non si dà pace. Per quindici anni vive con l'ossessione di quella che lui chiama "l'oscura immensità della morte". Cambia vita, lascia il lavoro di successo che aveva prima della tragedia e diventa ciabattino in un supermercato, non frequenta più nessuno e va a vivere in uno squallido appartamento di periferia, dove trascorre il tempo a guardare quiz o le foto dei cadaveri dei suoi cari. Ha in mente solo la vendetta e architetta un piano machiavellico per portarla termine...
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