|
|
| A-E | F-L | M-Q | R-Z |
|
CARLO
EMILIO GADDA
(1893-1973) |
|
|
|
Carlo Emilio Gadda è forse
uno dei più famosi autori italiani. Nato a Milano il 14 Novembre 1893,
la sua infanzia è stata alquanto difficile a causa dei maldestri investimenti
del padre che riducono la famiglia sul lastrico. Dopo la sua morte, avvenuta
nel 1909, la madre prende le redini della famiglia e Gadda si iscrive
alla Facoltà di ingegneria del Politecnico di Milano malgrado volesse
continuare gli studi letterari. Allo scoppio della Prima Guerra Mondiale
si arruola volontario (le sue memorie appariranno in Diario di guerra
e di prigionia), viene fatto prigioniero dopo Caporetto e deportato
a Celle Lager nell'Hannover. Al suo ritorno, nel 1919, scopre che suo
fratello aviatore è precipitato durante un combattimento. Si laurea in
ingegneria elettrotecnica, lavora in Sardegna, Lombardia e Argentina.
Tornato nel 1924, si iscrive alla Facoltà di filosofia (che non finirà)
mantenendosi insegnando matematica e fisica in un liceo. Un anno dopo
riprende con l'ingegneria e nel 1926 comincia a pubblicare saggi e racconti
per la rivista Solaria di Firenze. Il suo primo libro La Madonna
dei filosofi esce nel 1931 ed il secondo, Il Castello di Udine
(1934), vince il premio Bagutta. La morte della madre lo porterà a cominciare
La cognizione del dolore che verrà pubblicato (incompleto) a puntate
su Letteratura nel 1938-41 diventando volume nel 1963 (vincendo
il Prix International de Littérature) e ancora nel 1970 con due
capitoli inediti. Dal 1940 al 1950 vive a Firenze e durante la seconda
guerra mondiale escono Le meraviglie d'Italia (1939), Gli anni
(1943), e la raccolta L'Adalgisa (1944). Diventa redattore dei
programmi culturali della RAI nel 1950 e tre anni più tardi vince il Premio
Viareggio con Le novelle del Ducato in fiamme. La fama la otterrà
con Quer pasticciaccio brutto de Via Merulana
inizialmente apparso su Letteratura tra il 1946 e 1947 poi uscito
in volume nel 1957. Seguono la raccolta di saggi I viaggi e la morte
(1958), Verso la certosa (1961), la raccolta di novelle Accoppiamenti
giudiziosi (1963), Eros e Priapo (1967), La meccanica
(1970), Novella seconda (1971). Malgrado l'alta considerazione
ed il successo (forse tardivo), Gadda continua a vivere nel dolore e nella
tristezza. Muore, solo, a Roma il 21 Maggio 1973.
|
|
QUER PASTICCIACCIO
BRUTTO DE VIA MERULANA (Recensione) Apparso
in "Letteratura" nell'immediato dopoguerra, inizialmente letto
e ammirato da pochi, il "Pasticciaccio" fu scritto a Firenze nel
ricordo lontano di soggiorni romani, ma come rinverditi da quotidiane
immersioni nella lettura del Belli, e intessuto su un reale fatto
di sangue. L'intrigo poliziesco che ne deriva si giustifica in
duplice direzione: eco del mondo e bricolage letterario. Il fascismo,
la morte, il lenocinio, il furto, le bassezze degli uomini - tutte
metafore di un male oscuro - conducono il lettore dallo sgomento
al riso, ricordandogli che il mondo è teatro e quindi parodia.
|