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In difesa del giallo
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LUIGI GUICCIARDI

Modenese, Luigi Guicciardi insegna italiano e latino in un liceo. Critico letterario, ha anche pubblicato diversi saggi oltre a due raccolte di racconti: Straniero agli altri e Errore di prospettiva. Nel 1999 è uscito il suo primo giallo, La calda estate del Commissario Cataldo, un whodunit made in Italy che ha raggiunto un apprezzabile successo. Finalista del Premio Scerbanenco, ha vinto il Premio Ponticello e la traduzione in tedesco è stata contesa dalle più importanti case editrici. Il secondo della serie, Filastrocca di sangue per il Commissario Cataldo pubblicato nel 2000, è anch'esso stato finalista del Premio Scerbanenco.

LA CALDA ESTATE DEL COMMISSARIO CATALDO

In un paese di villeggiatura dell'Appennino emiliano, un presunto suicida, una losca vicenda che riemerge dal passato, un gruppo di amici che ha molto da nascondere. Ad indagare è il Commissario Cataldo, un siciliano anomalo, alto e biondo. Mentre il quieto mondo della provincia rivela la ferocia delle sue inquietudini e dei suoi rimorsi, nell'ombra della su insospettabilità, l'assassino ha deciso di colpire ancora.


 
FILASTROCCA DI SANGUE PER IL COMMISARIO CATALDO

C'è qualcosa che collega i tre omicidi che nel giro di pochi giorni sconvolgono la città di Modena? Il copione è lo stesso: una strada deserta e poco illuminata, un uomo che torna a casa la sera, un'ombra che gli viene incontro, sbucata dal nulla. Una breve sequenza di spari, poi un morto per terra. E, posato sul cadavere, un foglietto sul quale è scritta una sola parola. Enigmatica e ogni volta diversa. E' un messaggio rivolto a qualcuno? Si tratta di un regolamento di conti o di un serial killer? Sono i dubbi che si pone il commissario Cataldo, un siciliano quarantenne nostalgico della sua terra. Scavando nel passato dei tre morti, tutto sembra portare a un colpevole, ma Cataldo sa bene che la soluzione più semplice non è sempre la migliore... 

 

RELEZIONI PERICOLOSE PER IL COMMISARIO CATALDO

Un'auto si schianta lungo il ciglio di una strada. All'interno il corpo di Zeno Rinaldi, titolare di una prestigiosa ditta di gioielli fantasia. Tutto fa pensare a un incidente, ma l'autopsia semina i primi dubbi. E mentre Cataldo indaga, le domande si affollano. Chi poteva avere interesse a togliere di mezzo il ricco imprenditore? La giovane moglie Sara, una bellissima mulatta dal passato misterioso? Laerte Bruni, amministratore delegato dalla gestione disinvolta? O Alessio Rinaldi, nipote del morto, noto alla polizia per i suoi trascorsi di tossicodipendente? Ma quando, al primo omicidio, ne seguono altri due, la temperatura dell'inchiesta diventa rovente. Anche perché l'intera vicenda nasconde inquietanti risvolti sessuali. I commenti dei lettori