Nato a Parma, Carlo Lucarelli viene considerato uno dei migliori
giallisti italiani. Giornalista, commediografo, sceneggiatore, docente
di scrittura creativa alla Scuola Holden di Alessandro Baricco, esordisce
con Carta Bianca nel 1990, basato su di una tesi
di laurea sulla polizia della Repubblica di Salò. Inizia così la serie
di tre libri che ha come protagonista il Commissario De Luca. L'ultima,
Via Delle Oche, vince il Premio Scerbanenco nel 1996. Nel 1993
vince il Premio Tedeschi per il miglior giallo
inedito con Indagine non Autorizzata. Ha all'attivo
altre due serie: la prima, con Falange Armata, Il giorno del Lupo e Nikita, ha come protagonista il Sovrintendete
Coliandro, una specie di Ispettore Callaghan made in Italy; la seconda
vede l'Ispettore Grazia Negro a caccia di serial killer in Lupo Mannaro, Almost Blue e Un Giorno dopo l'Altro. Autore anche di libri
per ragazzi, Lucarelli conduce un programma su Rai Tre, Blu Notte
(il seguito di Mistero in Blu che fu trasmesso su Rai Due), che
rivisita i delitti Italiani rimasti insoluti. I suoi libri sono stati
tradotti in francese.
SERIE
COMMISSARIO DE LUCA
CARTA BIANCA
Aprile 1945. Negli ultimi giorni della repubblica di
Salò, un omicidio dei quartieri alti apre a chi indaga squarci sul
mondo dei gerarchi, su un traffico finanziario-spionistico tra il
regime e i nazisti, sulla corruzione di una classe dirigente dai
giorni contati. E a poche ore dal crollo finale, il commissario De
Luca scopre una torbida verità e, nella confusione e la paura, è
chiamato a una scelta. "Carta Bianca" è un racconto giallo a
pretesto, in cui è il fascismo pretesto per la trama poliziesca e
per quella caratteristica interrogazione morale in cui il giallo
confluisce. Dittature e totalitarismi si prestano infatti a quelle
situazioni di precarietà del diritto in cui la malinconia,
connaturata a chi investigando fruga nelle vite, diventa l'ultimo
rifugio del senso di giustizia.
L'ESTATE
TORBIDA
Con L'estate torbida Carlo Lucarelli ha scritto il
suo secondo romanzo giallo. Il primo - pubblicato nel 1990 da questa
casa editrice col titolo Carta bianca - è nato da una tesi di laurea
sulla polizia della Repubblica di Salò (nascita non singolare per
chi sappia quanto il racconto poliziesco s'adagia sulla storia,
sull'evento quotidiano, e quanto gli è parente l'occhio cinico o
moralista dello storico). E dalla storia della polizia
repubblichina, Lucarelli ha tratto, non tanto un singolo caso
misterioso, quanto una atmosfera torbida, foriera di ogni possibile
intrigo e di disillusione inquieta degli onesti: un miscuglio,
letterariamente felice, di modernità raggiunta e senso dell'abisso,
di lusso e precarietà, di lotta per la sopravvivenza e abbandono al
destino. Ma soprattutto, ha distillato da quell'atmosfera un
personaggio vivido, il commissario De Luca, uomo onesto e laico in
un mondo di corruzione e di ideologie, funzionario fedele al dovere
tra i felloni, moralmente certo, nel pieno della notte, che qualcosa
va salvata alla luce che verrà. Nell'estate torbida seguente al
tracollo del fascismo, De Luca, richiamato ufficiosamente a
indagare, si occupa di una strage dai misteriosi moventi e dalle
delicate implicanze.
VIA DELLE OCHE
Via delle Oche, a Bologna, è una strada rinomata.
Prima della Legge Merlin, vi erano le case chiuse. Tra mercoledì 14
aprile 1948 e giovedi 15 luglio 1948 (un pugno di mesi che include
svolte decisive: le elezioni del Quarantotto, l'attentato a
Togliatti, Bartali maglia gialla) un'inchiesta di polizia si svolge,
che muove da un delitto in un casino, cui seguono alcuni omicidi
disparati e apparentemente indipendenti. Il commissario De Luca
lavora per forzarne l'apparente autonomia e ridurli a un unico
disegno. Alberto Savinio aveva decretato l'assurdità, per ragioni
d'ambiente, di un 'giallo' italiano. Varie prove hanno dimostrato
incauta quella profezia. Tra queste prove hanno un posto importante
le inchieste di De Luca: un commissario, si direbbe, alla Ingravallo
del "Pasticciaccio brutto". Investiga - e a questo deve il suo
successo e la sua italianità - per una specie di intuito storico;
conosce, per condivisione, il grumo profondo, il ritmo, la legge, in
cui la cronaca italiana - criminale, in questo caso - germoglia
dalla storia d'Italia. E coglie la verità del delitto nell'attimo in
cui la ragione dello stato e della storia viene ad inghiottirla. E
in quell'attimo, come per un ultimo guizzo, quella verità appare
piena e chiara. Sempre più profonda, più triste e inaspettata di
quanto apparisse a lui, e al lettore.
SERIE SOVRINTENDETE
COLIANDRO
FALANGE ARMATA
IL GIORNO DEL LUPO
Chi, se non Coliandro, può aiutare Nikita a buttarsi
a rotta di collo in un mare di guai? In questo romanzo è all'opera
la coppia più strampalata e divertente della letteratura noir
italiana: il poliziotto pasticcione, roccioso e impulso, Coliandro e
la pallida giovanissima sua protetta, che più di una volta lo deve
proteggere. In una Bologna ossessiva che prefigura le atmosfere di
Almost Blue (la prima edizione di questo romanzo è uscita presso
Granata Press nel 1994), Coliandro non capisce un granché, ma
intanto si muove: e la storia gli precipita addosso come un treno.
Perché quando c'è un bubbone da far scoppiare, state certi che
Coliandro è li, rozzo e tenerissimo, con Nikita sempre tra i piedi,
pronto a prendersi in faccia tutte le sberle del mondo. Proprio
grazie a Nikita, Coliandro, solido perbenista com'è, finisce spesso
e volentieri fuori dalla legalità, dalle parti di quella metà oscura
dell'anima che affascina, insieme al suo autore, tanti scrittori
della nuova scena letteraria, venuti negli anni successivi. Due
personaggi indimenticabili, un noir dal ritmo vorticoso, un
linguaggio tutto azione, rovesciamenti e colpi discena distribuiti
con tecnica sicura. E un romanzo che senza darsi tante arie,
raccontando la storia di una Nuova Criminalità peggiore della mafia,
più spietata di un branco di lupi, si rivela non solo precorritore
della realtà, ma anche perfetta macchina logica che ne rivela il
funzionamento occulto.
NIKITA
Alta, calze a rete con un buco da una parte, anfibi
neri ai piedi, mini mozzafiato, belle gambe. Belle davvero. Segni
particolari: punk,dichiarata. Si chiama Nikita e non guarda in
faccia nessuno. Imbranato, un tantino presuntuoso. E tenero.
Tenerissimo. Di professione poliziotto. Indossa una cravatta gialla
su una camicia scura. Uno schifo. Il suo nome e' Coliandro. I due si
incontrano per caso e inizia l'avventura. Esplosiva.
SERIE ISPETTORE
GRAZIA NEGRO
LUPO MANNARO
ALMOST BLUE
Un thriller ma anche una malinconica storia d'amore e
di solitudine, un noir in cui l'intensità della parola e la qualità
della scrittura hanno la stessa importanza dell'intreccio. L'Iguana
è un serial killer che uccide chi incontra per assumerne l'aspetto e
l'identità, quasi inseguendo una sua personale forma di immortalità
e di reincarnazione. Il detective è una poliziotta, una ragazza dura
e solitaria che fa il suo mestiere con dedizione assoluta: del
passato dell'Iguana sa tutto, ma come prevedere le sue prossime
mosse?
UN GIORNO DOPO L'ALTRO
L'Italia delle città e delle strade, una poliziotta
determinata e specialista nella caccia ai latitanti, un ragazzo che
per caso intercetta il messaggio sbagliato e ha un cane buonissimo,
un assassino di professione che non somiglia a nessun altro,
abilissimo nei travestimenti e che può essere contattato solo via
Internet. Tre solitudini si intrecciano in una caccia all'uomo che
diventa affresco corale.
ALTRE
INDAGINE NON AUTORIZZATA
Riccione, 1936. Nei dintorni dello Hotel Des Bains,
dove Mussolini passa le vacanze con la famiglia, viene trovata
assassinata una mondana. L'omicidio getta nel panico la Questura
riminese ma in poche ore viene arrestato il presunto colpevole. Il
caso sembra chiuso, solo all'ispettore Marino, qualcosa non
quadra...
VORREI ESSERE
IL PILOTA DI UNO ZERO
Lucarelli - per sua stessa ammissione gioca in questa
raccolta di racconti tutte le carte finora "sacrificate" (pur molto
volentieri) alla letteratura di genere. Ritroviamo qui i ritmi,
l'invenzione e certe "inquadrature" che hanno reso inconfondibile il
suo stile, ma possiamo gustare un volto inedito ed ironico,
inaspettato, di un autore che si conferma come una delle realtà più
significative della narrativa italiana.
GUERNICA
Chi
è il lupo, il diavolo nero che sparge intorno a se puro terrore?
Perché fugge verso Guernica, come risucchiato da una calamita, o da
un incubo che sta per avverarsi? Chi sono i due che lo cercano?
Stanno cercando un morto, o un vivo? Che cosa li attende, a
Guernica? Per inaugurare la serie noir di Stile libero l'editore, in
barba a ogni regola, ha chiesto allo stesso Lucarelli (che con
Bernardi è il curatore della serie) di ripubblicare Guernica, un suo
romanzo breve, straordinario e introvabile. Lucarelli ha accettato,
ma in cambio ha voluto riscriverne l'intero finale. Torna così per
tutti i lettori, in nuova edizione, un noir visionario perfettamente
ambientato nella Guerra di Spagna, rosso e nero come i sogni
peggiori e come il sangue, di un Lucarelli piu che mai "indagatore
di incubi". Lettura indispensabile, insieme, per chi ha amato Almost
Blue ma anche per chi ha amato l'atmosfera e lo sfondo storico de
L'isola dell'angelo caduto. In un ambiente di guerra feroce come
ogni guerra, vivido come fossimo in presa diretta, oggi, una strana
coppia di italiani di parte franchista, - il capitano Degli
Innocenti e il suo attendente, l'indimenticabile doppiogiochista
Filippo Stella sprofonda nella ricerca di un cadavere che forse non
è così cadavere, visto che taglia teste di uomini vivi. Che cosa
troveranno veramente, mentre intorno a loro da ogni parte si
annuncia l'orrore, non è dato sapere, ma solo intuire. La verità,
come sempre nei libri di Lucarelli, appartiene al lettore, a libro
chiuso.
AUTOSOLE
Le macchine sfrecciano, si superano, si affiancano.
Utilitarie, fuoriserie, giganti a quattro o più ruote viaggiano, la
lancetta del contachilometri oltre i cento. Loro, chi al volante e
chi no, si lanciano rapide occhiate attraverso finestrini e
specchietto retrovisore. Sul filo dell'alta velocità corrono questi
racconti: storie di uomini che si sfiorano per un attimo in una
corsa sfrenata verso imprevedibili situazioni.
L'ISOLA
DELL'ANGELO CADUTO
Isola di confino ad est delle Tremiti. 8 gennaio
1925. L'Italia sta passando dall'illegalità selvaggia all'illegalità
dittatoriale del regime. In una spiaggia isolata viene trovato il
cadavere di una camicia nera. Il giovane commissario che dirige la
questura del luogo è un liberale alla Gobetti in contrasto con i
fascisti fin dal tempo dello squadrismo. Le indagini si complicano
perché portano alla luce i vizi nascosti dell'isola e del regime e
si tingono in aggiunta di magico, perché coinvolgono personaggi
misteriosi, giunti nel luogo da chissà dove.
MISTERO IN
BLU
Questo libro, assolutamente unitario per il timbro e
il tono inconfondibile della voce che narra - una voce indagatrice e
chiara, eppure anche un po' roca e pienamente narrativa -, raccoglie
sette "casi" tratti dalle fortunate trasmissioni Mistero in blu e
Blu Notte, dei 1998 e dei 1999, che Lucarelli ha condotto dagli
schermi di Rai 2 e Rai 3. Il "caso" di Francesca Alinovi, il "caso
Falcidia", il "caso dei pesciolini rossi", il "caso Vanni", il "caso
Di Robilant", il "caso della strage di via Caravaggio", il "caso
degli Uomini d'oro": sono crimini, quasi sempre, in cui il colpevole
non è stato ancora trovato, in cui il mistero è dunque una delle
chiavi per entrare. Non certo l'unica: perché la voce di Lucarelli
(unita a quella dei partner, il commissario Silio Bozzi della
Scientifica), indagando il buio dei crimine, con l'attenzione di
sempre dell'autore per la metà oscura dei reale, mette a nudo
l'anima di una città, connette l'eccezione dei delitto alla
normalità di cui tutti facciamo parte. E si rimane piú che mai
avvinti, sulla pagina, seguendo Lucarelli nella piú difficile delle
imprese, per qualunque narratore: impedire, a nome di tutti noi che
leggiamo, che il buio, il silenzio e la morte - esemplificati al
livello piú alto dall'omicidio brutale di una vittima indifesa -
abbia una volta per tutte ragione di noi.
LAURA DI RIMINI
Secondo la migliore tradizione della commedia degli equivoci, tutto ha inizio con uno scambio di borse. C'è uno zainetto con dentro 400 etti di cocaina purissima sulle spalle di una brava ragazza che sta per sostenere un esame sulla Scapigliatura milanese. Laura non lo sa, ma tra poco avrà alle costole mezzo mondo: tre uomini mascherati da Topolino, Minnie e Zio Paperone, mafiosi russi, poliziotti corrotti e chissà quanti altri. Per salvarsi dovrà cercare di restituire quella droga alle persone giuste, senza commettere errori.
PER RAGAZZI
FEBBRE GIALLA
Vittorio è un giovane poliziotto appassionato di
musica. Un giorno, in una via centrale di Bologna, mentre è a bordo
della sua auto, viene centrato in pieno da un tizio in sella a una
Lambretta anni '50. L'investitore, un ragazzo, fugge. Vittorio, che
è riuscito a impossessarsi dei documenti dello sconosciuto caduti a
terra nell'impatto, scopre che il ragazzo, per lo meno
ufficialmente, risulta essere un vecchio di 89 anni. Così, quasi per
caso, Vittorio si trova ad indagare, aiutato da Angelica, la sorella
più piccola, e da una ragazza cinese, nel mondo nascosto e
sotterraneo degli extracomunitari cinesi e del lavoro nero. Età di
lettura: 12-14 anni.
IL TRILLO DEL
DIAVOLO
1939: aria di guerra. Viktor è un giovane e geniale
violinista polacco che si trova a Trieste al seguito di un'orchestra
sinfonica. Quando sta per partire insieme agli altri musicisti viene
contattato da un emissario del governo del suo paese. L'uomo ha con
sé i documenti che provano l'imminente invasione della Polonia e
vuole che Viktor faccia arrivare i documenti a chi potrà usarli per
fermare l'invasione. Viktor accetta e il servizio segreto tedesco
incomincia a dargli la caccia. Antagonista di Viktor è Rehinard, suo
ex migliore amico, divenuto un fanatico nazista. A metà tra Viktor e
Rehinard ci sarà Laura, da sempre divisa fra i due, che dovrà
scegliere chi aiutare. Età di lettura: da 13 anni.