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LORIANO MACCHIAVELLI

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Intervista

 

Loriano Macchiavelli deve essere considerato uno dei maggiori esponenti della detective story made in Italy. Nato a Bologna, prima di diventare autore di gialli è stato un assiduo frequentatore di teatri sia come attore, sia come organizzatore ed autore. Ha creato un personaggio, Sarti Antonio, che ha fatto la storia del giallo italiano. Bolognese (come il suo creatore), amante del caffè, non esattamente una cima, Sarti Antonio dipende esclusivamente dell'aiuto che gli fornisce Rosas. In un certo senso è Rosas, ex sessantottino nulla facente, il protagonista principale perché è lui che fornisce sempre le indicazioni per risolvere i casi. Sarti Antonio è diventato un personaggio cinematografico, televisivo ed anche un fumetto. Macchiavelli, che ha vinto anche numerosi premi (Mystfest nel 1974 e Premio Tedeschi nel 1980), ha anche pubblicato due romanzi con lo pseudonimo di Jules Quicher e recentemente ha intrapreso un' interessante collaborazione con Francesco Guccini per Macaronì (Premio Alassio 1997 e Premio Fedeli 1998), Un Disco dei Platters oltre che al recentissimo Questo Sangue che Impasta la Terra. Macchiavelli è curatore della rivista Delitti di Carta e fondatore del Gruppo 13. I suoi gialli sono stati tradotti in numerose lingue.

BIBLIOGRAFIA

FIORI ALLA MEMORIA

A Pieve del Pino, un paese dell'Appennino tosco-emiliano, si sta erigendo un monumento ai Caduti partigiani. Un incendio doloso distrugge parte del cantiere: un attentato dei fascisti? Dell'indagine viene incaricato Antonio Sarti, colitico sergente della questura bolognese. Subito la situazione precipita: malgrado la sorveglianza, sul monumento appare una scritta inneggiante alla destra. E lì vicino viene trovato il cadavere di un giovane del paese. Che si tratti di delitto a sfondo politico? Antonio Sarti si incaponisce per cercare la verità. Se vuole trovarla, dovrà compiere un lungo viaggio e farsi aiutare da uno studente anarchico.

 

REPLAY PER SARTI ANTONIO

Ristampa dei racconti Le piste dell'attentato (1974), Fiori alla memoria (1975) vincitore del Mystfest e Ombre sotto i portici (1976).

 

SARTI ANTONIO, UN QUESTURINO, UNA CITTÀ

Omnibus con Sui colli all'alba (1976), Sequenze di memoria (1976), Passato, presente e chissà (1978) e Cos'è accaduto alla signora perbene (1979).

 

L'ARCHIVISTA

 

LA STAGE DEI CENTAURI

 

SARTI ANTONIO E L'AMICO AMERICANO

 

LA BALLA DELLE SCARPE DI FERRO

 

SARTI ANTONIO UN DIAVOLO PER CAPELLO

Premio Tedeschi 1980, ristampato con il racconto Sarti Antonio: Caccia Tragica (1981) e Rapiti si nasce.

 

STOP PER SARTI ANTONIO

 

LA ROSA E IL SUO DOPPIO

 

SARTI ANTONIO E IL MALATO IMMAGINARIO

 

FUNERALE DOPO USTICA (con lo pseudonimo di Jules Quicher)

 

STRAGE (con lo pseudonimo di Jules Quicher)

 

UN TRIANGOLO A QUATTRO LATI

 

PARTITA CON IL LADRO

Premio di Letteratura per l'Infanzia.

 

SOSPIRI, LAMENTI E ALI DI PIPISTRELLO

 

SARTI ANTONIO, UN POLIZIOTTO, UNA CITTÀ

Contiene due romanzi editi e uno inedito dal titolo La Ghironda dagli Occhi Azzurri.

 

SARTI ANTONIO E IL DIAMANTE INSANGUINATO

 

SARTI ANTONIO E LA BALLATA PER CHITARRA E COLTELLO

 

SARTI ANTONIO E IL MISTERO CINESE

 

COSCIENZA SPORCA

Caso Murri, 1902: il conte Francesco Buonmartini, marito di Teodolinda Murri, viene trovato ucciso a Bologna, in Strada Maggiore n. 39: tutta l'Italia segue con passione le indagini e il processo che ne consegue. Novant'anni dopo, nella stessa strada, nella stessa abitazione, un altro omicidio sembra ricalcare passo per passo quello dei primi anni del secolo. A indagare stavolta è Sarti Antonio, un po' invecchiato, sempre più disilluso, sempre più umano. Un Sarti Antonio di fine secolo, che cambia insieme alla sua città, affiancato da un Rosas di mezza età, riluttante ad adeguarsi ai tempi nuovi. Un delitto antico e uno recentissimo, uniti da legami sottili ed impalpabili.

 

MACARONI' (con Francesco Guccini)

Siamo nel 1940, in un paese dell'Appennino toscoemiliano, freddissimo, povero. Il maresciallo viene dal sud: il suo blando antifascismo è stato punito così, spedendolo in una ghiacciaia in mezzo alle montagne. Un paese dove non succede niente, tra l'altro. O meglio, dove non succedeva niente, perché una mattina, Maddalena, cameriera a ore, trova il corpo di un paesano, un vecchio emigrato ritornato dalla Francia e detto per questo "il Francese", steso in mezzo alla neve. Una leggenda popolare vuole che gli ubriachi che si addormentano all'aperto non muoiano di freddo, anzi sciolgano la neve. Ma il francese non è addormentato, è morto. E non è che il primo.

 

SGUMBÉI, LE PORTE DELLA CITTÀ NASCOSTA

Come è possibile che la locanda della Brentana, così piccola vista dall'esterno, riesca a contenere migliaia di studenti? Chi è lo strano essere rinchiuso in un'ampolla nella cantina di messer Lippo, che in piena notte fa crollare il palazzo? Dove sono finiti il diadema d'oro e argento, lo scettro, gli speroni d'oro, la spada con l'elsa tempestata di diamanti di Heinz di Hohenstaufen? Nel chiaroscuro di questi misteri si snoda il cammino del protagonista di Sgumbéi, pellegrino in viaggio per una città senza nome, distante "poche ore di buona andatura". E' una passeggiata nell'impossibile, nei segreti che nel corso dei secoli si sono stratificati nelle piazze, sotto i portici, nelle case di questo luogo così reale e tuttavia irraggiungibile.

 

UN DISCO DEI PLATTERS (con Francesco Guccini)

Il maresciallo Santovito torna, dopo vent'anni, in un tranquillo borgo appenninico, che però trova completamente cambiato. La locanda è scomparsa, ora c'è il bar con il juke-box e si vedono i primi villeggianti. Anche il maresciallo è cambiato, e decide di prendersi una vacanza, spinto dai ricordi. Con lui arrivano una giovane insegnante e un misterioso turista tedesco. Ma proprio allora il borgo tranquillo si risveglia: un ragazzo salta su una mina, un altro scompare ed è poi trovato morto, e le vecchie del paese ricordano le leggende della Borda, la strega delle acque, e i tesori misteriosi...

 

QUESTO SANGUE CHE IMPASTA LA TERRA (con Francesco Guccini)

E' l'inizio degli anni Settanta a Bologna: le osterie, i giovani da tutta Italia, i palestinesi, le canzoni, la rivoluzione, la strategia della tensione. Due avvenimenti irrompono nella vita da pensionato dell'ex maresciallo Benedetto Santovito. Nottetempo un giovane in tuta mimetica viene scaricato, morente, da una jeep davanti all'ospedale di un paese dell'Appennino. E, poco dopo, una giovane studentessa, figlia di un'amica del commissario, scompare misteriosamente. Forse i due avvenimenti sono collegati. E Santovito dovrà scoprirlo indagando in una città brulicante di ragazzi, di rivoluzionari e di spioni, un luogo dove l'utopia e le trame più occulte si fondono in una zona grigia, indistricabile, assassina.