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SERIE DUCA LAMBERTI
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VENERE PRIVATA
Le piccole dee della società dei consumi muoiono
nei prati di periferia, ed è quasi sempre inutile indagare. L'omertà
salva gli sfruttatori. Ma Duca Lamberti pensa che sia necessario
insistere, comunque: "Più ne schiacci e più ce ne sono. E va bene,
tenerezza mia, ma forse bisogna schiacciarti lo stesso". Venere
privata, pubblicato per la prima volta nel 1966, è il primo romanzo
della serie dedicata a Duca Lamberti.
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TRADITORI
DI TUTTI (Recensione)
Notti di nebbia a Milano. Una macchina ferma sull'orlo
del Naviglio: all'interno un uomo e una donna, anzianotti, hanno
mangiato e bevuto troppo, lui specialmente. Una ragazza spinge la
macchina piano... un tonfo, qualche spruzzo, neanche una bollicina.
Per Duca Lamberti, ex medico e poliziotto a mezzo tempo, tutto comincia
una mattina di primavera: sulla porta, un giovanotto, lo manda l'avvocato
Sompani... Ma Sompani non è quello annegato due giorni fa nel Naviglio?
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I RAGAZZI DEL MASSACRO
Un'aula
scolastica, una lavagna piena di parolacce e disegni osceni e il
cadavere di una giovane donna completamente nuda, orrendamente massacrata
di botte, i suoi abiti sparsi dappertutto. La vittima è Matilde
Crescenzaghi, fragile e delicata signorina della piccola borghesia
dell'Alta Italia, "insegnante di varie materie e anche buona educazione"
nella scuola serale Andrea e Maria Fustagni. Un ambiente non molto
raccomandibile, visto che spesso gli studenti sono già passati per
il riformatorio o vengono da famiglie difficili. A risolvere il
caso sarà un personaggio di culto come Duca Lamberti, medico e investigatore,
alle prese questa volta con un ambiente insolito, morboso, feroce.
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I MILANESI AMMAZZANO AL SABATO
Donatella è scomparsa. t bellissima, sembra una
svedese, con quei Lunghi capelli biondi e quel profilo antico. Ma
è debole di mente: per La strada guarda gli uomini, sorride a tutti
e, qualunque cosa Le dicano, risponde di sì. Perciò suo padre, il
vecchio Amanzio Berzaghi, un ex camionista, La tiene nascosta in
casa, tra bambole e dischi di canzonette. Ma una mattina t'ex camionista
non la trova più... IL caso viene affidato a Duca Lamberti, il medico-investigatore
protagonista dei più noti e apprezzati gialli di Scerbanenco. Alla
disperata ricerca della ragazza, Lamberti si spinge nei bassifondi
di Milano, tra feroci magnaccia e case d'appuntamento.
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BIBLIOGRAFIA
SCELTA
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MILANO CALIBRO 9
Il volume raccoglie 22 racconti neri di Scerbanenco.
Ventidue storie dure, disperate di morti ammazzati e di traffici
oscuri, con impreviste pieghe di tenerezza e sconcertanti sussulti
d'amore. Ventidue frammenti di vita che parlano dell'atrocità, della
miseria, dell'assurdità di questo mondo. E' Milano che torna sempre,
a Milano si svolgono quasi tutti questi racconti: una città sentina
di vizi e misfatti, odiosa e odiata, ma irresistibile.
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CINQUECENTODELITTI
Oreste del Buono ha chiamato questa raccolta Il cinquecento
delitti perché "per Scerbanenco anche un amore unilaterale poteva
essere un delitto, come anche un delitto poteva essere testimonianza
della sincerità di una passione". Dichiara che mettere ordine nella
sterminata produzione di racconti dell'autore, gli dà "la soddisfazione
e l'orgoglio di ricostruire un'opera di straordinaria varietà e
irresistibile suggetione, di provare a stabilire i confini di una
creatività interrotta solo dalla morte del creatore, di far conoscenza
con un popolo di personaggi di cui Giorgio Scerbanenco stesso fa
parte come protagonista a pieno diritto".
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LUPA IN CONVENTO
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CINQUE CASI PER
L'INVESTIGATORE JELLING
Arthur Jelling è uno strano tipo di investigatore:
timido, introverso, un po' imbranato, è un "cervello fino" dotato
della straordinaria capacità di intuire attraverso i minimi indizi
le verità più segrete. Tocca a lui risolvere i casi strani di questi
cinque romanzi tutti ambientati a Boston, in un America che somiglia
molto all'Italia.
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LE PRINCIPESSE D'ACAPULCO
Chi ha ucciso la principessa Alessandra Rudescenko,
sull'orlo della sua piscina di Acapulco, all'alba di una notte di
festa in cui si è bevuto troppo alcol? Sua madre, la principessa
Nicoletta, si è accusata un po' troppo in fretta di una "imprudenza"
che potrebbe coprire un delitto, commesso da altri. Ma chi è l'assassino
della bella Alessandra? Forse il suo quinto marito, Domingo Urrales,
che amava troppo la figliastra? O l'equivoco Heinrich Bergen, cacciatore
di dote, fresco vedovo dell'uccisa? O qualcun altro della piccola
corte ambigua che sta attorno alla vera principessa, Sofia Rudescenko,
che ha conosciuto lo zar e le feste di Pietroburgo? Il giovane Ariberto
Sartoris, che ha ricevuto le confidenze di Alessandra, vuole sapere
la verità.
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LE SPIE NON DEVONO AMARE
"Si può avere felicità e amore anche nelle situazioni
più disperate", dice la protagonista di questo romanzo, che è insieme
una vicenda d'amore e una storia d'azione.
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EUROPA MOLTO AMORE
Con "Europa molto amore" Scerbanenco ha creato un
giallo italiano di stile inconfondibile, adottando un tema classico
nella storia del poliziesco: la fuga disperata di due giovani alla
ricerca della salvezza. Due ragazze in vacanza per l'Europa, l'italiana
Ornella e la tedesca Barbara, vengono attirate in una trappola,
derubate e accusate ingiustamente di omicidio. Di qui inizia la
loro fuga attraverso Francia, Germania e Svizzera, in un travolgente
meccanismo di avventure e suspense.
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AL MARE CON LA RAGAZZA
Sullo sfondo di una Milano estiva, torrida e invivibile,
due ragazzi sognano il mare e seguono le vie ineluttabili della
delinquenza urbana. Con una prefazione di Piero Colaprico, cronista
giudiziario e giallista.
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LADRO CONTRO ASSASSINO
Mario esce dal carcere di San Vittore, a Milano,
in una mattina di pioggia, senza nessuna intenzione di rimettersi
sulla retta via. Fa un buon colpo in un night e poi, con i soldi,
invita a un viaggetto una delle donne che l'hanno atteso. Si chiama
Caterina, è buona, seria e tanto innamorata di lui. Gita a Orvieto,
visita delle meraviglie monumentali; Mario lascia Caterina in macchina,
fa un salto al bar e, al ritorno, ha un'orrenda sorpresa...
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STORIE DAL FUTURO E DAL PASSATO
La guerra e il futuro dell'umanità sono i temi ispiratori
di questi racconti di Scerbanenco, popolati dagli eroi che lo scrittore
amava (segretarie e seduttori, mogli tradite e uomini disorientati,
ragazze generose e poliziotti burberi), con i loro problemi senza
tempo, con i turbamenti, i segreti, le passioni che li fanno agire.
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AL SERVIZIO DI CHI MI VUOLE
Al servizio di chi mi vuole è un romanzo vero per
uomini veri, che parla di guerra e di pace. È l'immaginosa e generosa
storia dell'assalto a un deposito di armi in Florida, tra giungle
tropicali, casematte piene di munizioni, ragazze facili con soldati
che fanno festa... Il protagonista è Ulisse Ursini, due metri di
parà friulano con un debole per le minorenni, le missioni impossibili
e le cause geograficamente lontane (che c'entra lui con Cuba?) ma
profondamente vicine ai suoi ideali. Perché Ulisse non è un mercenario,
ma un idealista che presta il suo coraggio e la sua passione per
il combattimento a chi ne ha bisogno per salvarsi dalle dittature
e dai soprusi contro la libertà. È grazie a romanzi come questo
che Giorgio Scerbanenco mantiene la sua forza e la sua attualità.
Come scrive nella sua prefazione Andrea G. Pinketts, anche "Scerbanenco,
proprio come il protagonista di questo romanzo, era "al servizio
di chi mi vuole". Anche lui mercenario, ma delle emozioni, delle
parole. E allora, più che mercenario, condottiero per gli scrittori
della mia generazione che ha guidato sul campo minato della scrittura".
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DOVE IL SOLE NON SORGE MAI
Emanuela Sinistalqui, vivace quindicenne di nobili
origini, dopo aver perso i genitori fugge dalla casa della nonna.
Vuole raggiungere il suo ragazzo a Roma. Durante il viaggio, accetta
un passaggio da tre sconosciuti, autori di una rapina. Il quartetto
viene arrestato e la contessina, innocente, finisce in riformatorio.
Inizia così una travolgente odissea alla ricerca della libertà perduta
in un'Italia affascinante e sorprendente, dove il bene si confonde
con il male, dove l'avidità e la generosità assumono le vesti più
imprevedibili.
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IL FALCONE ED ALTRI RACCONTI INEDITI
Scritti tra il 1958 e il 1963, i racconti sono trasposti
in epoca moderna, ma parlano di luoghi, ambienti e personaggi in
cui il tempo ha già steso un velo e suscitano una vaga nostalgia
per qualcosa che non c'è più.
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LA SABBIA NON RICORDA
Siamo in estate, sulle spiagge dell'Adriatico. Un
uomo giace sulla sabbia con la gola squarciata. Comincia così l'incalzante
"giallo italiano" di Scerbanenco. Ma chi ha ucciso il povero Giannuzzo,
un ometto dall'apparenza innocua che in realtà terrorizzava tanta
gente? Anche gli innocenti mentono, o tacciono. E così, inevitabilmente,
al primo segue un secondo omicidio. Protetto da questa rete di omertà,
l'assassino attende con pazienza che passi la tempesta. Ma non sa
che il suo nome è stato scritto sulla sabbia...
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LA RAGAZZA DELL'ADDIO
"E'
un ragazzo onesto, sarà un buon marito per Milla...". Comincia così
questo romanzo d'amore, vivo e appassionato, con personaggi veri,
buoni e cattivi, allegri e tristi proprio come nella vita. Milla
è una ragazza molto ricca, intelligente, buona e sensibile. Ha un
solo difetto: è brutta. Ed è disperatamente innamorata di Martino,
bello, povero e troppo onesto per sposarla per interesse. Martino
è orgoglioso, vuole riuscire da solo: ma una mattina d'inverno,
in un affollatissimo tram, decide di accettare la proposta dell'amico
Filippo di aiutarlo a laurearsi, a patto che sposi Milla.
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DI TUTTI I FUTURI DEL MONDO
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MILLESTORIE
Nessuno
sa davvero quanti siano i racconti lasciati da Giorgio Scerbanenco,
che Oreste del Buono ricorda come una "sorprendente macchina per
fare storie", uno scrittore assorto e taciturno, incantato dalla
gente comune, uomini e donne che incontrava nella vita di tutti
i giorni e che gli ispiravano con i loro gesti, i loro sguardi,
le loro parole, sempre nuove situazioni per le sue novelle. Lui
stesso, in una breve autobiografia, aveva descritto il piacere che
provava ogni volta nel conoscere qualcuno: era come scoprire un
mondo nuovo, perché - ne era convinto - ciascuno porta in sé un
nucleo di pensieri, ricordi, sentimenti ed esperienze assolutamente
unico. Da questa partecipazione intima ai casi delle persone, alla
quale era dovuta anche la popolarità delle rubriche di lettere che
Scerbanenco tenne per anni sulle riviste femminili, deriva probabilmente
l'autenticità dei suoi personaggi. Anche questa raccolta è popolata
dagli eroi che lo scrittore amava, segretarie e seduttori, mogli
tradite e uomini disorientati, ragazze generose e poliziotti burberi
e tenaci, con i loro problemi senza tempo, con i turbamenti, i segreti,
le passioni che li fanno agire. In Millestorie sono rappresentati
tutti i tipi di narrativa con i quali Scerbanenco si è misurato:
un romanzo, "Né sempre né mai", ambientato a Lignano, in un paesaggio
solitario tra la pineta e il mare che nasconde uno scandalo e un
omicidio; alcuni racconti lunghi, in gran parte mai pubblicati in
volume, nei quali si intrecciano l'amore e il delitto; e infine
una serie di raccontini che costituiscono brevi squarci sul mondo
dei sentimenti. Nell'insieme, un'opera densa di azione e di emozione,
che conquista per le invenzioni che sostengono gli intrecci, la
complessità dei caratteri, il perfetto meccanismo dei gialli.
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