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Molti critici,
editori, lettori considerano il genere giallo una sorta di letteratura
di basso livello, di facile consumo, perché di modesta fattura. In
questo articolo cerchiamo di porre argomentazioni in difesa del genere
letterario più bistrattato.
Le argomentazioni dei critici sono molteplici.
- Molti best-seller sono gialli o thriller e poiché hanno un grosso
successo commerciale, esiste ancora il luogo comune che il livello
debba essere basso.
A prescindere dal fatto che ci sono libri scritti molto bene e libri
scritti molto male, se un libro vende, molto probabilmente è perché
dietro c'è almeno un minimo di qualità. Prendiamo un esempio limite:
un lavoro scritto in maniera avveniristica potrebbe essere un capolavoro
ma se lo comprano solo in sei l'autore ha perso molto tempo per niente.
L'obbiettivo finale dello scrittore è vendere e se ciò non accade,
lui/lei rischia di non aver più le risorse per scrivere. Per vendere,
un libro deve essere ben scritto o, perlomeno, interessante ed avvincente.
Se diventa un best-seller vuol dire che lo scrittore ha raggiunto
il suo scopo.
Il secondo punto contro questa osservazione è la costante sottovalutazione
dell'intelligenza del lettore. Se molti comprano lo stesso libro non
è un fatto negativo né per lo scrittore né per il lettore. Vuol dire
solamente che probabilmente è un bel libro.
- I gialli sono sempre uguali.
In un altro articolo su questo sito abbiamo
elencato ben 18 tipi di gialli, alcuni talmente diversi tra loro che
qualche volta è addirittura difficile metterli nello stesso genere.
Con questo non si vuole dire che la formula fiction non esista. L'esempio
più lampante nel mondo del giallo è forse dato dai libri di Perry
Mason scritti da Earl Stanley Gardner, nei quali la struttura è fissa
ed il finale a sorpresa si evolve quasi sempre nello stesso modo.
Nonostante questo, sia i romanzi che il serial televisivo continuano
ad avere successo. Un motivo ci sarà: il libro è anche evasione e
spesso un lettore trova "conforto" in qualcosa che conosce. Questo
non vuol dire che sia di basso profilo. Se al pubblico piace, lo scrittore
ha raggiunto il suo scopo.
- Il giallo non ha aggiunto niente alla letteratura e gli scrittori
di gialli non sono granché come autori perché semplificano troppo
la realtà.
Per rispondere a questa considerazione elenchiamo degli autori (a
caso, ce ne sono tanti altri) che vengono considerati (e studiati)
dei massimi esponenti della letteratura mondiale.
- Edgar Allan Poe: Padre del giallo, il primo a scrivere
una storia su un'investigazione.
- Charles Dickens: Il suo ultimo romanzo, Il Mistero di
Edwin, che non riuscì a finire, viene considerato un classico
del genere.
- Israel Zangwill: Famoso scrittore Inglese, uno dei massimi
esponenti della letteratura ebraica. Autore de Il Mistero di Bow,
il primo giallo cosiddetto "di camera-chiusa".
- Raymond Chandler, Dashiell Hammett et al.: I creatori
del noir americano, vengono citati spesso come gli scrittori che
hanno avuto maggiore influenza sugli autori di oggi.
- Truman Capote: Uno dei maggiori interpreti della letteratura
moderna americana. A Sangue Freddo è un classico, il primo saggio
romanzato.
- Patricia Highsmith: Forse una delle migliori scrittrici
mondiali, creatrice della serie di Mr. Ripley.
- Jorge Ibarguengoitia: Tra i più famosi esponenti della
letteratura messicana moderna. I suoi gialli, pubblicati anche
in Italia (Due Delitti, Il Caso delle Donne Morte) sono dei classici
della letteratura.
- Le regine del giallo inglese, Agatha Christie, Margery Allingham,
Ngaio Marsh e Dorothy Sayers: Qui basta il nome.
- John Steinbeck, Jorge Luis Borges e Fernando Pessoa:
Icone della letteratura mondiale, si divertivano a scrivere racconti
gialli.
- Susan Glaspell: Autrice Americana vincitrice del Premio
Pulitzer nel 1931. Il suo racconto "A Jury of her Peers" [Una
Giuria di suoi Pari] - un giallo - pubblicato nel 1917 viene considerato
come un pietra miliare delle letteratura femminista americana.
- Leonardo Sciascia, Umberto
Eco, Carlo Emilio Gadda
e molti altri autori Italiani si sono cimentati nel giallo.
Questa lista risponde alle prime due affermazioni. Il concetto che
i gialli semplificano troppo la realtà è un altro dei falsi miti che
vengono usati spesso dai critici per definire il genere "da Serie
B". La risposta è molto semplice: au contraire. Se c'è un genere letterario
che pesca nella realtà, questi è proprio il giallo che, spesso fedelmente,
costruisce storie che sono accadute, accadono o potrebbero accadere
attorno a noi.
In conclusione, un'ultima considerazione: se un autore di gialli come Andrea Camilleri riesce nell'impresa di piazzare contemporaneamente ben sei romanzi nella top ten dei libri più venduti, verrebbe da pensare che il genere giallo non solo non è di Serie B, ma noi di Mano Gialla lo metteremmo addirittura in Champions League. Voi che ne dite?
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